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Arousal, come risponde il nostro corpo alle sollecitazioni esterne

Arousal
Capire l'Arousal non solo arricchisce la conoscenza del nostro sistema nervoso ma ci permette di affrontare temi correlati alle "competenze trasversali" in modo molto più ampio.

Capire l’Arousal (le curve di Arousal) non solo arricchisce la conoscenza del nostro sistema nervoso ma ci permette di affrontare temi correlati alle “competenze trasversali” in modo molto più ampio.

I nostri comportamenti, o per meglio precisare i cambiamenti dei nostri comportamenti, sono strettamente correlati alle variazioni spontanee psico-fisiche che noi viviamo.

Definizione di Arousal

Si tratta di un termine usato in psicologia per descrivere quegli stati di attivazione di fronte a stimoli che richiedono una risposta ad elevate prestazioni.
Questa attivazione coinvolge diversi sistemi, come quello nervoso (sia centrale che periferico e vegetativo), cardio vascolare, endocrino, ecc…
Insomma, un risveglio completo che prepara all’azione. Wikipedia lo definisce così:

In neuropsicologia l’arousal (dall’inglese eccitazione, risveglio) è una condizione temporanea del sistema nervoso, in risposta ad uno stimolo significativo e di intensità variabile, di un generale stato di eccitazione, caratterizzato da un maggiore stato attentivo-cognitivo di vigilanza e di pronta reazione agli stimoli esterni.

La cosa interessante è che questa attivazione è di per sé neutra e viene completata dall’attribuzione di senso che gli diamo. Ecco che quindi una persona può interpretare questa attivazione come ansia, mentre un’altra può interpretare gli stessi segnali come eccitazione.

Normalmente lo stato di arousal si mantiene attorno ad un livello medio, che consente essenzialmente di svolgere i nostri compiti quotidiani senza sforzi eccessivi. È come un rumore bianco continuo. Esiste, ma non lo percepiamo.

curva di arousal


Il momento T1 rappresenta lo scatenarsi di un evento significativo. Può trattarsi di un evento ad impatto positivo, come la nascita di un figlio o una promozione a lavoro, o ad impatto negativo, come la perdita di una persona cara o un furto subito.
Questo evento genera quindi un’attivazione (T2). Questa fase si definisce come stato di iperarousal. Ogni persona di fronte ad un evento significativo risponde in maniera diversa. Rabbia, sorpresa, paura, gioia, rifiuto o incredulità, eccitazione, ansia.
Al momento T2 segue quindi uno stato di abbassamento dei livelli di attivazione. Tipicamente si verifica uno stato di ipoarousal, cioè di rallentamento di tutte quelle funzioni psicofisiche che prime erano state sollecitate. Possono essere molte le forme di questo momento T3, e occorre rispettare e accogliere le diverse manifestazioni possibili. Ognuno in modo diverso: Depressione, rilassamento, noia, apatia, calma, riflessione, burnout. Si arriva quindi ad un momento in cui lo stato psico-fisiologico torna a livelli normali (T4). Qui, infine, può accadere qualcosa di interessante, e cioè la possibilità che la precedente eccitazione e il conseguente rallentamento portino ad una consapevolezza nuova che consente di aumentare lo stato basale di Arousal o la soglia richiesta affinché si abbia una successiva attivazione di fronte a nuovi stimoli (T5).

Come usare la curva Arousal

Dai senso, non fare previsioni

La prima cosa a cui stare attenti è non cadere nella tentazione di voler prevedere come una persona reagirà ad uno stimolo basandoci su questa curva. Usa questa curva per chiederti come stai interpretando i diversi stati di arousal e quindi per dar senso alla situazione in cui ti trovi nei confronti dello stimolo che l’ha causata.

Preparati a uno shacker tra le fasi

Ognuno degli stati di attivazione può tornare in qualunque momento. Ad esempio, puoi avere un nuovo picco di arousal dopo lo stato di down. Puoi chiederti come mai sta succedendo questo. Puoi usare la curva per dar senso, e non come modello previsionale per giudicare se quanto sta accadendo è in linea o meno con ciò che credevi dovesse accadere.

Guarda al singolo e al sistema

Questa curva può aiutare a dar senso anche al comportamento e agli atteggiamenti di un sistema di persone. Un team, un’organizzazione o un’intera nazione. Di fronte ad eventi che colpiscono non un individuo ma un gruppo, lo stato di Arousal diventa un concetto sistemico.

Conclusioni

In momenti di crisi e di incertezza ognuno di noi da senso ai propri stati cognitivi ed emotivi in modo diverso. Avere qualcosa che ci aiuti ad essere il più possibile aperti e accoglienti è fondamentale.
Criticare le azioni degli altri non aiuterà nessuno. Riflettere insieme sì. Questa curva può quindi aiutare a dar senso a ciò che tu provi, ma anche a renderti conto che altre persone possono vivere lo stesso stimolo con arousal diversi a cui danno attribuzioni diverse.

Questa sintetica illustrazione dell’Arousal é la premessa per studiare una serie di curve note che ci aiuteranno a capire quali sono le reazioni ad una serie di eventi e di conseguenza come gestirli. Dal modello di Kübler-Ross (comunemente conosciuta come curva del lutto), a quella del cambiamento, quella dell’attenzione o quella delle aspettative. I prossimi articoli saranno l’occasione per presentare queste curve.


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