La differenza tra complesso e complicato

complesso e complicato

In diversi occasioni mi capita di imbattermi in confronti dove gli interlocutori scambiano, o male interpretano, il significato di complesso e complicato. I due concetti sono profondamente diversi, equivocarli implica non avere gli strumenti per giungere alla risoluzione dei relativi problemi.

Complesso e complicato: cosa è complicato

Partiamo dagli esempi per dare evidenza dei rispettivi significati. Arriva una telefonata sul vostro smartphone, state facendo una cosa e l’utilizzo degli auricolari vi faciliterebbe. Mettete le mani in tasca per recuperare gli auricolari, li tirate fuori e trovate un groviglio di fili inutilizzabili! “scusa un attimo, dammi solo un attimo per sciogliere gli auricolari e sono subito da te!”. Altro che attimo, riuscire a sbrogliare la matassa è ben più arduo di quanto avremmo immaginato.

auricolare aggrovigliato complicato

Ma perché il filo si attorciglia in questo modo? Questo non è un problema ne complesso ne complicato, è semplice, ma magari lo vediamo in un diverso articolo. Il nodo è un classico esempio di sistema complicato. Scogliere un nodo richiede pazienza, costanza e perseveranza, ma è fattibile. Non esiste una logica nell’attorcigliamento del filo, ne consegue che la soluzione del problema non sarà logica ma sarà fattibile.

Complesso e complicato: cosa è complesso

Un problema complesso invece ha elementi ed evidenze profondamente diversi. Prima di tutto i sistemi complessi contemplano la presenza di elementi distinti. I singoli “item” non rappresentano necessariamente un aspetto di complicazione. Intervenire sul singolo elemento non significa però risolvere il problema.

sostituzione elemento

Il singolo elemento può effettivamente rappresentare una criticità ma la sua rimozione potrebbe avere impatto sulla tenuta del sistema. Esistono interazioni multiple tra gli elementi del sistema complesso, gli altri elementi potrebbero beneficiarne ma il sistema potrebbe subirne danno. Un po’ come quando una squadra di calcio acquista un nuovo giocatore; anche ove questo fosse molto capace è necessario che maturi una sintonia con la squadra prima di dare giovamento.

Potrebbero quindi esserci più elementi critici ma non possono essere gestiti individualmente. E’ necessario intervenire ed essere trattati nell’interezza del sistema. Non possono essere affrontati in modo frammentario. L’interazione di cui si è fatto cenno prima ha poi un’altra conseguenza. Anche gli elementi che non sono di per sé critici potrebbero, nel tempo, averne “assorbito” l’influenza. La problematica non si manifesta subito, è latente; a distanza di tempo poi si mostrano le evidenze di tale criticità. Se abbiamo un cattivo rapporto con il nostro responsabile o con un nostro collega, anche ove questo fosse sostituito, noi intanto abbiamo maturato un malcontento. Questo, anche in un nuovo contesto, si rifletterà nel proseguo del nostro lavoro.

Stock Flow Shock

C’è poi un quarto aspetto che bisogna considerare nei sistemi complessi. L’impatto che può emergere a fronte di una non gestione sistemica della complessità può essere di gran lunga maggiore della somma dei singoli elementi critici.

perdita acqua

Prendiamo ad esempio il rubinetto del nostro termosifone. Questo potrebbe avere una perdita di una piccola goccia d’acqua (Flow). La goccia, considerando la scarsa “purezza” dell’acqua che circola nel nostro impianto, potrebbe lasciare una piccola macchia sul pavimento. Potrebbe anche esserci un fastidioso rumore che deriva dallo sgocciolio. Potremmo allora mettere un contenitore (Stock), magari con un piccolo straccio dentro, per contenere la goccia e contenere il rumore. Abbiamo risolto il problema? Non esattamente! A lungo andare il contenitore si riempirà e, magari perché questo si rompe o perché inavvertitamente potremmo intrupparci contro, avremmo sul nostro pavimento ben più di una goccia d’acqua! E se il pavimento è in parquet? Che danno (Schock)!!! Il legno assorbirebbe l’acqua, si gonfierebbe e dovremmo sostituire tutto il pavimento! Dovremmo svuotare tutti i mobili, spostarli in un altro ambiente e sostituire la pavimentazione. Esempio di non linearità!

albert-einstein-simple-quote

Per il problema complesso è richiesta una gestione sistematica e in genere qualsiasi intervento genera ulteriori problemi. L’intervento risolutivo necessita di un approccio attraverso un modello rappresentativo che sia il più semplice possibile ma non semplificato.

Come recita la nota frase di Albert Einstein

“Everything should be made as simple as possible, but not simpler.”


Se desiderate potete ampliare la differenza tra complesso e complicato con il seguente articolo di Roberto Poli.

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